pipi salati calabresi

Fra i tanti metodi di conservazione degli ortaggi (e non solo) quello della salatura è forse tra i più antichi, già i Greci infatti conoscevano la tecnica della salamoia per la conservazione dei cibi.
Il sale, si sa, è un ottimo conservante naturale, un metodo antichissimo, semplice ed economico  per ottenere una buona scorta invernale di peperoni ed altri ortaggi, che conservano tutto il profumo ed il sapore dell’estate. Per poter realizzare i”pipi salati”  è necessario procurarsi un contenitore capiente e dalla bocca larga; l’ideale sarebbe proprio  “u salaturu” , un vaso cilindrico di terracotta smaltata internamente che assolve perfettamente al compito e molto in uso in Calabria. “U salaturu” prende il nome  proprio dal sale che dovrà contenere e fu progettato in tempi lontanissimi proprio per questa funzione.
pipi salati calabresi
È possibile reperirne qualcuno presso i mercatini dell’usato; prima di comprarlo però fare attenzione che non sia crepato o che all’interno non abbia perso lo smalto; in questi casi, infatti, si potrebbero verificare  fuoriuscite della salamoia che si verrà a creare quando il sale, per effetto osmotico, inizierà ad estrarre una parte di acqua dal peperone. Comunque, anche un vaso di vetro cilindrico può essere utile allo scopo. La preparazione è molto semplice e gli ingredienti veramente pochi.

Pipi salati: lista degli ingredienti

Peperoni carnosi
Finocchio selvatico
Aglio
Peperoncino a pezzetti
Sale grosso 100 gr. di sale per ogni chilo di peperoni

Pipi salati: procedimento per realizzarli in casa

  1. Scegliere dei bei peperoni carnosi, lavarli, privarli del torso e dei semi e tagliarli a metà. Fare uno strato di peperoni all’interno del “salaturu”, cospargere con abbondante sale senza, finocchio selvatico, aglio e peperoncino a pezzetti.
  2. Proseguire con gli strati fino a riempire il contenitore. Porre sui peperoni qualcosa che possa fungere da coperchio della grandezza leggermente inferiore al diametro dell’apertura del “salaturu”; in passato si usava un disco di legno dello spessore di 2-3 cm ma può andare bene anche un piatto o un coperchio.
  3. Fare un bella pressione con le mani quindi poggiarvi sopra un peso, una bella pietra o una bottiglia piena d’acqua. Se la pressione sui “pipi salati” sarà giusta, nel giro di qualche giorno inizierà ad affiorare l’acqua di vegetazione dei peperoni che ne garantirà la conservazione; se l’acqua dovesse essere troppa si dovrà provvedere a toglierne un poco.
  4. Prima di essere consumati i “pipi salati” dovranno avere circa due mesi di conservazione; trascorso questo tempo si potrà prelevare di volta in volta la quantità necessaria per realizzare la nostra ricetta o per essere consumati semplicemente conditi con olio evo. Prima di usarli andranno dissalati lasciandoli a bagno in acqua fredda per qualche ore e poi strizzati.
Pipi salati calabresi

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