marmellata di more di gelso

Le more di gelso sono un frutto dalla storia antica e immeritatamente dimenticato. Ne esistono di due tipi: quelle bianche morus alba, e quelle nere mores nigra. Le prime dal gusto più aspro, le seconde molto più equilibrate tra il gusto dolce e quello acidulo. Perfette per sperimentare nuovi accostamenti in cucina, le more di gelso sono anche ottime alleate della nostra salute in quanto contengono vitamina C, fibre, zuccheri, calcio, fosforo e – come i frutti di bosco e l’uva nera – sono un’ottima fonte di resveratrolo, un potente antiossidante. In realtà, non è molto facile trovare in commercio le more di gelso, anche perché la coltivazione dell’albero del gelso si è progressivamente ridotta man mano che è andata scemando quella dell’allevamento del baco da seta; tuttavia, in alcune frutterie o in alcuni supermercati ben forniti, sono ancora oggireperibili. È possibile, inoltre, acquistarle presso aziende produttrici che lavorano on line.
Possono essere consumate fresche, essiccate, sotto forma di composta o confettura. Andiamo, quindi, alla nostra ricetta della marmellata.
marmellata di more di gelso

Marmellata di more di gelso: lista degli ingredienti

1 kg di more di gelso nere
400 gr. di zucchero di canna
Un limone non trattato
Una busta di pectina

Come si prepara la marmellata di more di gelso

  1. Lavare accuratamente le more, avendo cura di eliminare sia il picciolo che eventuali impurità. Asciugarle delicatamente per non sciuparle, porre la frutta in un contenitore capiente e coprire le more di gelso con lo zucchero.
  2. Unire il succo e la buccia grattugiate del limone. Lasciar macerare per una notte intera.
  3. Porre il tutto in una pentola, aggiungere la pectina, mescolare molto bene e far cuocere per 10-15 minuti. Se si desidera una marmellata più liscia, si può frullare con un frullatore ad immersione prima di porre sul fuoco.
  4. Versare la  marmellata ancora bollente nei vasetti di vetro ben asciutti, precedentemente lavati e sterilizzati e provvisti dell’apposita capsula, che consente la formazione del vuoto. Capovolgerli.
  5. Nel giro di poco tempo, si potrà sentire il tipico rumore, un vero e proprio “tic” o “clack” sonoro, che evidenzia l’avvenuto sottovuoto; solo dopo essersi assicurati di ciò, conservare i vasetti in un luogo fresco ed asciutto. Se il barattolo non verrà aperto, con questo sistema la marmellata può conservarsi per moltissimo tempo, mantenendo intatte tutte le sue caratteristiche nutrizionale ed organolettiche.
  6. Da ricordare che – per tutte le preparazioni di conserve casalinghe – per non incorrere in spiacevoli delusioni e rischi per la salute, è fondamentale lavare accuratamente ed asciugare con strofinacci freschi di bucato tutti gli utensili che si andranno ad usare. Anche il piano di lavoro dovrà essere preventivamente lavato ed igienizzato (a questo scopo può bastare del normale aceto). È Inoltre consigliato di usare sempre capsule nuove.
Marmellata di more di gelso

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