marmellata di clementine

La marmellata di clementine calabresi IGP è un ottimo modo per gustare il prezioso profumo e il delicato aroma di questo frutto mediterraneo dalle numerose proprietà: oltre ad essere ricco di vitamina C, infatti, le clementine sono anche antiossidanti, dietetiche e molto idratanti, grazie alla quantità di acqua presente al loro interno. La marmellata di clementine – che con questa ricette potete preparare in modo facile e veloce – può essere semplicemente spalmata sul pane, oppure utilizzata per farcire, torte, crostate o pasticcini da te.

Marmellata  di clementine: lista degli ingredienti

1kg di clementine pulite e sbucciate
400 gr. di zucchero
1 busta di pectina (sostanza naturale ricavata dalla buccia della frutta reperibile facilmente al supermercato)
2 limoni

marmellata di mandarini clementine

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Marmellata di clementine: preparazione

  • Lavare accuratamente  le clementine dopo averle lasciate per qualche ora in ammollo con dell’acqua e bicarbonato. Sbucciarle. Fare a striscioline 5-6 bucce, bollirle in un poco d’acqua e scolarle. Ripetere l’operazione per tre volte di seguito; in tal modo si eliminerà l’amaro contenuto nel bianco della buccia. Metterle da parte.
  • Tagliare gli agrumi a pezzi, versare sopra lo zucchero e il succo dei due limoni e lasciare in infusione una notte intera. Il giorno seguente porre le clementine e lo zucchero in  una pentola capiente,  aggiungervi la busta di pectina e le bucce messe da parte, amalgamare e portare ad ebollizione. Dopo aver fatto bollire la nostra marmellata per circa dieci minuti, versarla ancora bollente nei vasetti precedentemente lavati e sterilizzati, chiudere con i tappi ermetici e capovolgerli.
  • Se si desidera una marmellata più liscia è possibile, con un frullatore ad immersione, frullare le clementine con lo zucchero prima di porre  la pentola sul fuoco. L’uso della pectina ha il grandissimo vantaggio di addensare la marmellata dopo   pochi minuti di cottura lasciando intatto così sia il gusto, che le caratteristiche nutrizionali della frutta. Le vitamine, infatti, sono termolabili e mal sopportano le alte temperature; addensare la marmellata in pochi minuti anziché dopo ore, farà la differenza. Una cottura breve, inoltre, lascia inalterato il colore della marmellata che conserverà così quel bellissimo arancio acceso delle nostre clementine di Calabria.
  • Da considerare, infine, che con una cottura breve, si scongiura il pericolo di caramellare lo zucchero;  alcune volte infatti, soprattutto in presenza di frutta molto acquosa, nel tentativo di far evaporare l’acqua in eccesso, lo zucchero presente in buona quantità, arriva al punto del caramello rovinando così irrimediabilmente la nostra marmellata. La pectina è una sostanza naturale, ricavata dalla buccia della frutta e non altera né la genuinità né il gusto della nostra marmellata.
Marmellata di clementine

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