fiori di zucca ripieni di nduja e provola silana

In estate i fiori più belli sono quelli di zucca, un tripudio di colori in cui la natura ha voluto esaltare i colori del sole. Di solito i fiori di zucca vengono riempiti con mozzarella ed alici, ma la ricetta calabrese prevede un ripieno molto più tipico ed attinente a questa regione ricca di prodotti locali a denominazione DOP. Sia la ‘nduia che la provola silana, o cacio cavallo silano, sono stati insigniti da questa ambita denominazione, ed è quindi facilmente immaginabile quanto i fiori di zucca con ‘nduia e provola silana siano gustosi e particolarmente golosi.
fiori di zucca ripieni di nduja e provola silana
Per ottenere dei fiori di zucca fritti a puntino e senza rischi di antipatiche fuoriuscite di ripieno durante la cottura, ci sono dei piccoli segreti: non togliere il gambo, ma se troppo lungo limitarsi ad accorciarlo, sarà da qui che potremo tenere i nostri fiori durante la preparazione senza sciuparli. Se i fiori di zucca sono freschissimi ed i pistilli sono integri e di un bel colore giallo acceso, si possono lasciare, così non si rischierà di rompere il fiore nel tentativo di toglierli. Lavarli sotto un filo d’acqua velocemente perché altrimenti si afflosciano e perdono il loro tanto apprezzato aspetto croccante.
Ma il vero segreto di questa ricetta è la pastella che dovrà conferire al fritto una consistenza croccante ed asciutta.

Fiori di zucca ripieni con nduja e provola silana: ingredienti

Fiori di zucca 20
Provola silana 250 gr tagliata in 20 striscioline
‘Nduia 100 gr ridotta in 20 pezzetti
Per la frittura olio di arachide q.b.
Sale q.b.

Per la pastella
Farina 00 250 gr
Acqua minerale frizzante ghiacciata 250 ml
Sale un pizzico
Un cucchiaio d’olio evo

 

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Fiori di zucca ripieni con nduja e provola silana: come fare

  1. Scegliere dei fiori di zucca turgidi e sani. Porre la farina in una ciotola, aggiungere il sale e – piano piano senza formare grumi – versare l’acqua frizzante ghiacciata mescolando continuamente. La consistenza della pastella deve essere abbastanza fluida, ma corposa tanto da potersi tenere aggrappata al fiore senza scorre via. Le farine non hanno sempre lo stesso grado di umidità e quindi non assorbono l’acqua tutte allo stesso modo; i 250 ml della ricetta sono indicativi.
  2. Accorciare il gambo ai fiori, passarli velocemente sotto un filo d’acqua, tamponarli delicatamente con della carta assorbente da cucina e farcirli con una strisciolina di provola ed un pezzetto di ‘nduia (circa un cucchiaino raso).
  3. A questo punto, passarli nella pastella fredda e tuffarli in olio bollente, pochi alla volta per non freddare troppo l’olio.
  4. Girarli una sola volta e, quindi, solo quando una parte è già dorata e croccante. La temperatura ideale e costante per questo tipo di frittura dovrebbe essere intorno ai 170°C, per questo motivo è consigliabile l’uso della friggitrice che tra l’altro permette il riutilizzo dell’olio per due -tre volte. Salare con parsimonia solo  a cottura ultimata e subito prima di portare in tavola.
  5. Servire i fiori alla ‘nduia e provola silana appena fritti, caldissimi.



Fiori di zucca ripieni con nduja e provola silana

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